Blub Talks: Come favorire il gioco autonomo nei bambini piccoli

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  • Come fare homeschooling in età prescolare

Il nostro conduttore e maestro Robert M. ha guidato la nostra ospite attraverso i temi legati al gioco autonomo: perché è un'attività evolutiva così importante e ricca di benefici per i bambini, consigli e attività per introdurre il gioco autonomo a casa tua, oltre alle domande da porre alle potenziali scuole dell'infanzia che stai valutando, per aiutarti a prendere la decisione migliore per il tuo piccolo.

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https://youtu.be/obb2ATPk2qM

La discussione è iniziata con una breve introduzione per i nostri spettatori, parlando del percorso di Emily come insegnante, della sua scelta di fare la mamma a tempo pieno e, in seguito, della fondazione della Sandbox Academy per aiutare altre mamme e persone che si prendono cura dei piccoli a usare le sue attività di gioco collaudate, che non sono solo divertenti, ma stimolano e favoriscono lo sviluppo dei bambini. Ha anche parlato di alcune delle tante fantastiche risorse che mette a disposizione sul suo sito web, tra cui ricette per cucinare insieme, lavoretti manuali e il suo celebre “Preschool Playbook”, che definisce il suo “terzo figlio”.

Quali sono i benefici del gioco autonomo

Robert ha chiesto a Emily come proceda il rientro a scuola in presenza in California, e lei ha raccontato che sua figlia di 6 anni frequenta cinque giorni a settimana per mezza giornata, indossando la mascherina per tutto il tempo. Suo figlio di 4 anni va alla scuola dell'infanzia due giorni a settimana e fa tante altre attività divertenti a casa con mamma Emily. 

Robert ed Emily parlano poi di cosa sia il gioco autonomo, del perché sia così importante e di come iniziare. Emily condivide tre dei suoi consigli preferiti per le attività di gioco, come iniziare e la sua idea su quando iniziare, tra i “18 mesi e i 2 anni, a seconda di quando ti senti a tuo agio a lasciare la stanza per un attimo”.

Emily parla anche di come sviluppare “capacità di problem-solving, resilienza e abilità socio-emotive” attraverso il gioco autonomo, spiegando che persino giocare con gli altri, purché non sia guidato o gestito dai genitori, costituisce gioco autonomo. Sperimentare delusioni o frustrazioni fa parte del percorso, e i bambini devono imparare ad affrontarle per diventare più resilienti man mano che crescono.

Come fare homeschooling in età prescolare

Quando organizza le attività per i suoi bimbi, spesso ne include una “più accademica e l'altra basata sul gioco o sull'arte”. L'attività più importante, secondo lei, è qualsiasi cosa si basi sui pattern. Riconoscerli, crearli, tutto ciò che riguarda i pattern va benissimo. Adora anche le attività con le rime e spiega che gli spunti possono arrivare da qualsiasi cosa. Non devono essere elaborate né richiedere molto tempo di preparazione. Spazio alla creatività: inventate parole in rima senza senso! 

Emily è molto chiara nell'affermare che non crede ci sia mai un buon motivo – a parte la salute dei figli o se la casa è in qualche modo a rischio – per interrompere il gioco autonomo. Se riesci a ritagliarti una pausa di 1-2 ore, approfittane! Inoltre, rendi il gioco autonomo parte della tua routine, così i bambini si abitueranno a vederlo come un momento della loro giornata.

Parla poi apertamente di alcune scuole che promuovono un apprendimento più accademico, con ore di lezione basate su schede didattiche, e afferma che “scapperebbe a gambe levate” se sapesse che questo è l'approccio principale della scuola dell'infanzia. È chiarissima nel ribadire che giocare è un “apprendimento rigoroso” e che spetta ai genitori opporsi a un approccio più accademico alla scuola dell'infanzia. Aggiunge inoltre che questa deve essere l'età del gioco, un tempo che i bambini non potranno più recuperare.

Siamo pienamente d'accordo con te, Emily! Infine, parla delle preziose opportunità quotidiane che i genitori a casa hanno per stimolare il linguaggio, concentrandosi sull'abitudine di “raccontare la propria giornata”. Questo significa semplicemente che, fin da quando i bimbi sono piccolissimi, descrive cosa fa e come svolge le attività quotidiane: così facendo arricchisce il vocabolario dei bambini, spiega cosa sono gli elenchi e come si usano, e affronta diversi argomenti che introducono all'alfabetizzazione e ai primi concetti numerici. 
Che splendida chiacchierata, Emily! Non dimenticare di visitare il suo sito web per scoprire tutte le sue fantastiche risorse. Usa il codice “BLUBS10” e otterrai il 10% di sconto sul suo Preschool Playbook! Grazie Emily!

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