Blub Talks: Come insegnare a parlare ai più piccoli con Kjirsten Broughton, M.S. CCC-SLP
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Kjirsten lavora nel suo studio privato ed è un'esperta di logopedia per la prima infanzia. È inoltre una terapista certificata Hanen e formata nel metodo PROMPT, nel Lee Silverman Voice Treatment (LSVT-LOUD) e nel PECS, il Picture Exchange Communication System che consente alle persone con limitate o assenti capacità comunicative di comunicare attraverso le immagini. Kjirsten segue regolarmente bambini per aiutarli con autismo, ritardo del linguaggio, problemi di linguaggio e di eloquio, nonché disturbi e difficoltà articolatorie. Se vivi in Nevada e desideri metterti in contatto con Kjirsten, offre anche sedute di teleterapia online.
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https://www.youtube.com/watch?v=B0MSR6FjGCQ
La conversazione è iniziata con una breve introduzione per i nostri spettatori, parlando del percorso e dei successi di Kjirsten nell'ambito della logopedia per la prima infanzia e dell'intervento precoce.
Il nostro conduttore e mentore Robert M. ha guidato la nostra ospite attraverso argomenti legati alla scelta di far valutare tuo figlio rispetto all'approccio dell'“attesa vigile”, a come si svolge concretamente una valutazione, a come funziona la teleterapia rispetto alle sedute in presenza e all'importanza del parent coaching come attività di supporto nel percorso di logopedia del bambino.
Robert ha iniziato l'intervista chiedendo come i genitori possano distinguere tra la diagnosi di un bambino nello spettro e i parlatori tardivi. Kjirsten ha spiegato che, sebbene essere un parlatore tardivo sia spesso un sintomo del fatto che un bambino sia autistico, i bambini nello spettro non sono necessariamente parlatori tardivi e i parlatori tardivi non sono necessariamente nello spettro. Ha proseguito spiegando che l'elenco dei sintomi per diagnosticare l'autismo è così specifico per ogni singolo bambino che è davvero necessario un logopedista per fare questa valutazione. Il tuo pediatra, che potrebbe avere dei sospetti in un senso o nell'altro, resta comunque un generalista. Questo tipo di diagnosi richiede un esperto, un logopedista che conosca davvero i sintomi. Ha ribadito che i genitori dovrebbero “fidarsi del proprio istinto” se non si trovano d'accordo con la decisione del proprio pediatra o logopedista. Dice: “chiedete assolutamente un secondo parere”.
Fare chiarezza sul processo di valutazione logopedica
L'aspetto più bello di questo episodio di Blub Talks sono stati tutti i preziosi spunti emersi dall'intervista. Kjirsten ha fatto chiarezza sul processo di valutazione e ha sottolineato quanto i genitori debbano fidarsi del proprio istinto nel determinare se il loro bambino abbia effettivamente bisogno dell'aiuto di un logopedista. Ha anche aggiunto con grande pragmatismo che, nel dubbio, è sempre meglio portare tuo figlio a fare una valutazione, perché non c'è davvero nulla da perdere. Ha inoltre ricordato che l'app Speech Blubs può aiutarti a decidere, grazie a uno strumento di screening sviluppato da logopedisti. Gli utili suggerimenti della sezione Tips & Tricks dell'app offrono ottimi consigli sui prossimi passi da fare per il tuo piccolo.
Ha anche condiviso la sua attività preferita da fare a casa per aiutare il bambino e, alla fine, ha svelato i suoi 3 consigli migliori per i genitori che stanno valutando di contattare un logopedista.
Kjirsten ha poi spiegato come la teleterapia sia diventata sempre più diffusa dall'inizio della pandemia e ha ricordato che i genitori hanno diverse opzioni riguardo a come essere coinvolti nelle sedute del loro bambino. Tutto dipende dal tipo di difficoltà, dall'organizzazione degli spazi in casa, dal numero di familiari da gestire durante la sessione, ecc.
Che bellissima conversazione, Kjirsten! Questo dialogo è davvero utile per i genitori che non hanno mai parlato con un logopedista e che stanno pensando di far valutare il proprio bambino. Ha reso davvero questo percorso meno spaventoso e molto più facile da affrontare. Grazie di cuore, Kjirsten!