La storia di un regista autistico tra “difficoltà, perseveranza e speranza”
Questo è davvero uno dei nostri podcast preferiti! Il pluripremiato regista autistico Scott Klum ha recentemente parlato con il conduttore di Speech Blubs, Jaka Z.!
Questo è davvero uno dei nostri podcast preferiti! Il pluripremiato regista autistico Scott Klum ha recentemente parlato con il conduttore di Speech Blubs, Jaka Z.!
Questo podcast racconta il difficile percorso di Scott: dal vivere senza una diagnosi fino a ricevere finalmente la diagnosi di autismo. Ricorda che la sua motivazione a “fermare il bullismo” nella prima infanzia lo ha spinto a iniziare la terapia. Inoltre, ha poi scoperto che i suoi sintomi rispecchiavano quelli dei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD).
Dopo aver ricevuto la diagnosi, Scott racconta di aver provato un profondo sollievo. Ha spiegato che dava un senso a “così tanti episodi”, permettendogli di essere più comprensivo con se stesso e di ricevere finalmente il trattamento di cui aveva bisogno.
Conosciamo anche il suo “miglior compagno”, il suo cane ‘2-Paw Barkur’, una presenza rassicurante e amica nella sua vita.
Sono semplicemente cablato in modo diverso rispetto a una persona neurotipica.
Ascolta Blub Talks con Scott Klumb
https://www.youtube.com/watch?v=i_l8Aa4Rdls
Guarda il video per saperne di più sulla storia di Scott.
La conversazione inizia con Scott che ammette che “la vita non è stata facile”.
Questo è il punto di partenza per il suo documentario autobiografico, Autism: One Man’s Journey. Il film affronta tutto ciò che ha vissuto fino alla diagnosi tardiva all'età di 23 anni. Il messaggio principale del film è: “La diagnosi è stata un punto di svolta”.
Fortunatamente, quella diagnosi e la successiva terapia gli hanno finalmente fornito gli strumenti necessari per affrontare le difficoltà con cui si confronta la maggior parte dei bambini autistici, come il ritardo nella comunicazione, la difficoltà a stabilire il contatto visivo o a mostrare espressioni facciali, o persino l'assenza del linguaggio verbale.
Infatti, ricorda che il suo terapeuta lo convinse finalmente del fatto che “sono semplicemente cablato in modo diverso rispetto a una persona neurotipica”.
La sua storia ha preso una svolta positiva quando ha scoperto un talento inaspettato per la fotografia e la regia. Scott ha iscritto il suo ultimo film al Disability Film Challenge e ha vinto il premio per il “Miglior montaggio” su un totale di 87 film.
Di conseguenza, spera che sia la sua attività di filmmaker a definirlo, anziché il suo essere autistico. Spera inoltre che il suo film contribuisca a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle diagnosi tardive nelle persone autistiche. La sua storia mette in luce le difficoltà di chi è rimasto indietro, ovvero la “generazione dimenticata o perduta” di persone che non hanno ricevuto una diagnosi durante la giovinezza.
Scott ha concluso la conversazione dicendo che “l'intervento precoce è molto importante.”
Consigli per i genitori di Scott Klumb
Inoltre, consiglia ai genitori di rivolgersi a un terapeuta o a uno psicologo non appena notano alcuni dei sintomi che lui stesso ha manifestato.
Una conversazione stimolante su un regista di grande ispirazione. Ci auguriamo che i nostri genitori vogliano ascoltare questo podcast. Questo vale anche per chi ha bambini e adolescenti sullo spettro, per altri giovani con ASD e per chiunque sospetti che i propri figli possano avere bisogno di servizi specialistici e non abbiano ancora una diagnosi. La storia di coraggio di Scott ti ispirerà, e anche il suo cane è davvero fantastico!
Di Robert McKenzie