Il Coronavirus non è una gara e non stai fallendo come madre
Sarò sincera e ti dirò che, non appena è successo, guardavo tutte queste mamme pubblicare programmi con codici colore da far seguire ai loro bambini piccoli e ho subito pensato: OMG. Sono la...
Sarò sincera: non appena è successo tutto questo, guardavo tutte queste mamme pubblicare tabelle orarie con codici colore da far seguire ai loro bimbi e ho subito pensato: «OMG!». Sono il tipo di genitore che non riuscirebbe mai a rispettare una tabella del genere, perché amo la spontaneità e mi piace vivere il momento. Ma sono anche quel genitore che ha un’ansia tremenda all’idea di assicurarsi che i propri figli siano al passo con lo sviluppo cognitivo.
Pressione?
Non so di chi sia stata l'idea di mettere tutta questa pressione sui genitori, ma accidenti se fa schifo. Parlo con alcune delle mie amiche mamme che la maggior parte dei giorni sentono di fallire. Vedono bambini che si divertono con tutte queste fantastiche attività divise per colore, cene in famiglia, il momento delle fiabe, e baci della buonanotte con bimbi che vanno a letto la prima volta che glielo si chiede. Poi si coccolano con i mariti e ritrovano la sintonia perché non c'è lo sport in TV a distrarli.
Ma possiamo essere oneste anche solo per un secondo? Da qualche parte, tra le foto impeccabili messe in posa e i meme del tipo «regalo mio figlio», si trova la verità. CI SIAMO DENTRO TUTTI INSIEME. ❤️

È allo stesso tempo più facile e più difficile di quanto tutte noi pensassimo. La maggior parte di noi vive piccole vittorie e grandi fallimenti ogni singola ora. Quasi tutte abbiamo un bambino o due che «ha capito come funziona» e almeno uno che si rifiuta di stare al gioco .
La maggior parte di noi vive momenti di sintonia e vicinanza che non dimenticherà mai, alternati a momenti di rabbia che vorrebbe poter cancellare. Per metà del tempo siamo genitori migliori di quanto avremmo mai creduto possibile, e passiamo l'altra metà a chiederci come quell'unica ora davanti allo schermo si sia trasformata così in fretta in tre.
E poi aggiungiamo il lavoro da casa a tutto questo. Come facciamo a fare tutto? Stiamo dedicando abbastanza energie e tempo a un ambito piuttosto che a un altro? Ah già, – dobbiamo anche pulire la casa e preparare pasti e spuntini per la famiglia.
Siamo mamme
Non so voi, ma certe mattine mi sveglio con obiettivi a brevissimo termine in mente:
Come mamme, ogni mattina mostriamo quel viso sereno, quell'aspetto calmo, quell'atteggiamento positivo del «ce la faremo», anche se siamo incredibilmente ansiose e piene di dubbi. Facciamo del nostro meglio e, in realtà, ci godiamo davvero questi momenti, ma siamo anche preoccupate per il lavoro e il denaro, per la scuola e il futuro, e ci destreggiamo tra la famiglia e il lavoro da casa. Non sappiamo bene come affrontare questo nuovo capitolo o come questi pochi mesi potrebbero cambiare per sempre le nostre vite. I nostri figli saranno in ansia ogni volta che qualcuno tossisce o starnutisce davanti a loro? E NOI saremo agitate ogni volta che succede a noi?
Vogliamo voler rallentare e fare cambiamenti, ma in fondo ci piaceva quella vita spensierata e frenetica che ora sembra così lontana. L'idea di non essere abbastanza, di non esserlo mai, torna a farsi sentire prepotente mentre guardiamo tutte le splendide offerte gratuite di cui non stiamo approfittando e i compiti scolastici fatti a metà e senza troppa cura. E accidenti, quanto ci manca il nostro villaggio. Avevamo appena iniziato a sentirci a nostro agio nel lasciare che colmassero le nostre lacune, e ora, all'improvviso, non ci sono più.
Va tutto bene
Quello che voglio che tu ricordi è che va bene così. Se oggi tuo figlio ha trascorso più tempo davanti allo schermo del solito, non gli farà male. Capitano a tutte giornate così. Se hai bisogno di un minuto, di un'ora o persino di un giorno, va benissimo anche questo. Io ne ho decisamente bisogno: devo allenarmi 45 minuti al giorno e avere del tempo per me per riuscire a essere una brava mamma. Sono più paziente, premurosa e comprensiva quando ho quel momento tutto per me. NON SENTIRTI IN COLPA PER QUESTO!
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Non dobbiamo per forza sentirci tutte allo stesso modo per essere dei bravi genitori. Il coronavirus non è una competizione a chi ama di più la maternità o i propri figli. Non è una gara a chi è il genitore più organizzato e produttivo, o quello più sereno e rilassato. Non è una sfida a chi sa educare meglio o a chi riesce a mandare tutto all'aria senza sensi di colpa.
Quindi smetti di fare confronti, smetti di colpevolizzarti, smetti di preoccuparti e comincia a darti una pacca sulla spalla per come stai affrontando l'ignoto: con grazia e con forse un po' troppo cioccolato. I tuoi figli ti stanno guardando evolvere, metterti in gioco e amare con coraggio; quanto sono fortunati? Voglio che tu ricominci a gioire delle piccole vittorie e che faccia più spesso ciò che ti rende felice come genitore.
Di Stacie Bennett