Mutismo selettivo: un'introduzione per i genitori

In questo articolo scoprirai che cos'è, leggerai come riconoscerlo, quali sono i trattamenti per il mutismo selettivo e farai chiarezza su alcuni dei falsi miti legati a questo disturbo.

Che cos'è il mutismo selettivo

In questo articolo scoprirai che cos'è, come riconoscerlo, quali sono i trattamenti per il mutismo selettivo e faremo chiarezza su alcuni dei falsi miti legati a questo disturbo.

In questo articolo

  • Che cos'è il mutismo selettivo? 
  • Falsi miti comuni
  • Temi che tuo figlio possa avere il mutismo selettivo? 
  • Trattamenti e tecniche comuni utilizzati dai professionisti sanitari
    • Alcuni libri sul mutismo selettivo 

Che cos'è il mutismo selettivo? 

Il mutismo selettivo è un disturbo d'ansia in cui il bambino non riesce a parlare in alcuni contesti (in classe o in presenza di persone sconosciute), ma comunica a casa senza alcuna difficoltà. Di solito si manifesta nella prima infanzia, tra i 2 e i 4 anni. Anche se raro, un bambino può sviluppare il mutismo selettivo anche verso determinati membri della famiglia se non li vede spesso. Per quanto riguarda le cause di questo disturbo, alcuni ricercatori ritengono che i fattori ambientali e genetici possano giocare un ruolo importante. 

Alcuni segnali che potresti notare in un bambino con mutismo selettivo:

  • Capacità di parlare facilmente a casa, ma non con gli altri (compagni di scuola o persone sconosciute); 
  • Tendenza a evitare il contatto visivo; 
  • Assenza di espressione facciale nelle situazioni che provocano paura;
  • Isolamento sociale/chiusura in se stessi;
  • Temperamento timido;
  • Attaccamento eccessivo ai genitori/caregiver;
  • Ansia da separazione; 
  • Uso della comunicazione non verbale o del sussurro per comunicare con gli altri.

Falsi miti comuni

1. Il mutismo selettivo è solo una fase che i bambini superano con la crescita. 

Questo è falso! Non è una semplice fase, né riguarda esclusivamente i bambini. È un disturbo d'ansia che, se non trattato, può persistere durante l'adolescenza e l'età adulta.

2. Il mutismo selettivo è una forma di autismo.

Sebbene i sintomi possano sembrare simili a quelli dell autismo, si tratta di disturbi differenti. I bambini con mutismo selettivo si comportano in modo diverso a seconda dell'ambiente: possono non parlare a scuola, ma essere socievoli e chiacchieroni a casa.

3. I bambini presentano questo disturbo a causa di traumi o trascuratezza.

Una delle convinzioni errate più diffuse è che i bambini sviluppino il mutismo selettivo in conseguenza di un trauma. In realtà, gli studi dimostrano che questo tipo di mito può essere dannoso, poiché rischia di impedire al bambino di ricevere il giusto trattamento per la sua reale ansia. (Quando il mutismo si manifesta a causa dello stress post-traumatico, il bambino smette di parlare anche in contesti in cui prima comunicava senza alcuna difficoltà). 

4. Infine, il mutismo selettivo è un disturbo del linguaggio o della parola.

Non si tratta di un disturbo del linguaggio o della parola. Tuttavia, è possibile che un bambino con mutismo selettivo presenti anche un disturbo del linguaggio o della parola.

Tuo figlio non parla? Fai il nostro screening gratuito per scoprire consigli utili su come aiutarlo:

Temi che tuo figlio possa avere il mutismo selettivo? 

Se hai delle preoccupazioni, è fondamentale parlarne con il pediatra di tuo figlio e con altri professionisti sanitari (logopedisti e psicologi). Una volta effettuata la diagnosi, esistono diverse forme di trattamento per aiutare il tuo bambino. Tuttavia, l'efficacia dei trattamenti può dipendere da molteplici fattori, come da quanti anni il bambino ne soffre o se presenta ulteriori difficoltà legate al linguaggio.

Trattamenti e tecniche comuni utilizzati dai professionisti sanitari

Ecco le novità più recenti sul trattamento del mutismo selettivo:

La terapia cognitivo-comportamentale o TCC è uno strumento terapeutico utilizzato dai professionisti sanitari per aiutare la persona a concentrarsi sul modo in cui percepisce se stessa.

La terapia di esposizione (una forma di TCC) è un metodo volto a ridurre la paura esponendo gradualmente il bambino alle situazioni temute. È vero, evitare le situazioni che creano ansia potrebbe sembrare la risposta migliore. Siamo onesti, lo facciamo tutti! Tuttavia, farlo non è una soluzione: può ostacolare ulteriormente il comportamento del bambino e rafforzare la sua ansia. 

Lo stimulus fading è una tecnica in cui si consente al bambino di interagire con qualcuno con cui parla con facilità, inserendo poi gradualmente una nuova persona nell'interazione.

In alcuni casi, la terapia farmacologica viene spesso impiegata per i bambini più grandi con forme gravi di ansia.

Il rinforzo positivo è un altro strumento impiegato nella terapia per incoraggiare il bambino ad adottare il comportamento desiderato (ad es. un giocattolo, un biscotto o degli adesivi).

Logopedia:  Come accennato in precedenza, il mutismo selettivo non è un disturbo del linguaggio. Tuttavia, è possibile che un bambino presenti una difficoltà del linguaggio o dell'eloquio oltre al mutismo selettivo; in tal caso, sarà necessario intraprendere un percorso logopedico.

Alcuni libri sul mutismo selettivo 

  • Helping Your Child with Selective Mutism: Practical Steps to Overcome a Fear of Speaking di Angela E. McHolm, Charles E. Cunningham e Melanie K. Vanier 
  • Maya’s Voice Book di Wen-Wen Cheng 
  • Overcoming Selective Mutism: The Parent’s Field Guide di Aimee Kotrba e Shari J. Saffer

Se sospetti che tuo figlio possa soffrire di mutismo selettivo, l'intervento precoce è molto importante. Contatta uno psicologo o un logopedista per capire come procedere. Agire il prima possibile può aiutare tuo figlio a superare le sue difficoltà.

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