7 passaggi della terapia articolatoria
In questo articolo Disturbi dell'articolazione: prima di tutto . . . 7 passaggi della terapia articolatoria Passaggio 1: Isolamento Passaggio 2: Sillaba Passaggio 3: Parole Passaggio 4: Frasi Passaggio 5: Storie Passaggio 6: Conversazione...
In questo articolo
- Disturbi dell'articolazione: prima di tutto . . .
- I 7 passaggi della terapia articolatoria
- Passaggio 1: Isolare
- Passaggio 2: Sillaba
- Passaggio 3: Parole
- Passaggio 4: Frasi
- Passaggio 5: Storie
- Passaggio 6: Conversazione
- Passaggio 7: Generalizzazione
Se tuo figlio ha una difficoltà nel linguaggio, probabilmente non ti chiedi quali siano i meccanismi precisi con cui si producono i suoni del parlato. Eppure c'è tantissimo lavoro dietro l'emissione del semplice suono 't'. La lingua deve salire verso il palato, le corde vocali non si attivano e bisogna contemporaneamente soffiare l'aria fuori dalla bocca per creare il suono vero e proprio. È un processo che può incepparsi per tanti motivi diversi, ed è proprio per questo che esiste la terapia dell'articolazione. La terapia si concentra sulla correzione dei suoni che tuo figlio non riesce a produrre in modo corretto o chiaro, ovvero sul cosiddetto 'disturbo dell'articolazione'.
Se tuo figlio ha difficoltà con determinati suoni, potrebbe avere un disturbo dell'articolazione. Ecco alcuni articoli che possono aiutarti con idee per la logopedia e per le attività articolatorie. Per esercitarvi insieme, scarica l'app Speech Blubs.
- Terapia dell'articolazione: la guida completa per i genitori
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Disturbi dell'articolazione: Prima di tutto . . .
La prima cosa fondamentale è che il logopedista determini quali suoni tuo figlio non riesce a produrre correttamente o, in altre parole, quale disturbo dell'articolazione presenti.
Come genitore, sono sicuro che potresti ascoltare tuo figlio parlare proprio adesso e annotare i suoni che non escono come dovrebbero. Detto questo, ci sono alcuni suoni che i bambini non imparano a pronunciare prima dei 5 anni (come la 'R'), quindi è importante anche rendersi conto che certi errori di pronuncia sono normali.

I logopedisti eseguono uno screening del linguaggio su tuo figlio per determinare non solo su quali suoni sia necessario concentrarsi, ma anche in quale posizione della parola si verificano gli errori (all'inizio, al centro o alla fine).
- Inoltre, quali schemi di pronuncia si stanno verificando?
- Sostituisce il suono con uno diverso?
- Prova a produrlo, ma il suono risulta distorto o poco chiaro?
- Omette completamente il suono?
Un logopedista ti dirà anche come sta procedendo tuo figlio rispetto agli altri bambini della sua età e quali suoni si stanno sviluppando normalmente.
I 7 passaggi della terapia articolatoria
Passaggio 1: Isolare

Il primo passaggio nell'affrontare un disturbo dell'articolazione è il processo di isolamento, che è esattamente ciò che sembra: isolare il suono che crea difficoltà al bambino. Per esempio, se il bambino ha problemi a produrre il suono 'th', il logopedista inizierà con attività mirate a isolare quel singolo suono. Il bambino ripete il suono /th/, /th/, /th/ più e più volte finché non raggiunge un determinato livello di precisione. Una volta raggiunto, si passerà al livello successivo della terapia.
Passaggio 2: Sillaba

Esercitare un suono in forma sillabica si fa aggiungendo una vocale prima o dopo il suono principale. Per esempio, se ci stessimo concentrando sul suono 's', l'aggiunta della vocale produrrebbe i suoni 'sa', 'so', 'si', 'se'. Se il suono bersaglio fosse 'p', inserire la vocale davanti al bersaglio risulterebbe in 'up', 'ap', 'op'.
Passaggio 3: Parole

Dopo che il bambino ha padroneggiato il livello sillabico, puoi farlo passare al livello delle parole. Si tratta semplicemente di inserire il suono all'interno di una parola, nella posizione corretta. Per esempio, se stiamo lavorando sul suono /t/ in posizione iniziale, proporremo al bambino parole da ripetere come ‘top’, ‘tongue’, ‘two’ o ‘toe’. Se invece stiamo lavorando sulla posizione finale, potremmo includere parole come ‘cat’, ‘bat’, ‘coat’, ‘sit’.
Passaggio 4: Frasi

Una volta chetuo figlio inserisce una parola all'interno di una frase, tuo figlio è a metà degli obiettivi della terapia articolatoria! Evviva!
Puoi inserire nella frase qualsiasi parola che contenga il fonema bersaglio. Usa il maggior numero possibile di suoni bersaglio. Per esempio: “The pretty pink elephant has purple carrots.”
Passaggio 5: Storie

Questo non è un passaggio tipico della terapia articolatoria; tuttavia, lo includo perché è un ottimo passaggio da utilizzare con i ragazzi più grandi (scuole medie e superiori). Puoi chiedere ai ragazzi più grandi di scrivere le loro storie inserendo il maggior numero possibile dei suoni specifici. Fagli leggere le storie ad alta voce e chiedi loro di ripetere le parole che non hanno pronunciato in modo chiaro o accurato.
Fase 6: Conversazione

La fase della conversazione nella terapia è molto più facile da affrontare al di fuori della stanza di terapia. Potresti vedere il logopedista di tuo figlio alternare argomenti specifici o mostrare delle schede, e fare conversazione su di esse. A casa, puoi semplicemente fare delle normali conversazioni con tuo figlio e monitorare la costanza e il consolidamento dell'articolazione. Se continui a sentire errori, dovresti riferirlo al logopedista nel caso in cui sia necessario tornare al livello della frase.
Fase 7: Generalizzazione

La generalizzazione è l'ultima fase della terapia articolatoria! Una volta che tuo figlio ha imparato a padroneggiare il suono (o i suoni) a livello di parole, frasi e conversazione, è pronto a passare alla generalizzazione. In questa fase ti assicuri che tuo figlio parli in modo chiaro e articolato in tutti i contesti (ad es. al parco giochi, al cinema, in macchina). In caso contrario, il logopedista potrebbe scegliere di tornare al livello della conversazione o della frase!
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Di Stacie Bennett